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Rimanere affascinati dallo spettacolo delle prime attività grafiche del bambino.
Si manifestano come colpi di matita eseguiti sul foglio, potenti ed energici al punto da ottenere dei buchi nel foglio stesso.
Il controllo motorio è ancora limitato; l'impegno e la carica d'energia sono elevati.
Il segno è la conseguenza del gesto, che descrive la sua traiettoria sopra una superficie in grado di registrarla; nello sforzo grafico, all'inizio, c'è la partecipazione di tutto il corpo. I segni si espandono nelle diverse direzioni in rapporto - anche - alla postura assunta in quel determinato momento (in piedi, seduti, accovacciati), o al modo in cui impugna la matita, il pastello, il pennarello.
Il bambino nasce con il riflesso innato di presa (grasping), afferra cioè qualsiasi cosa venga appoggiata sulla mano. La presa è talmente forte che, se sollevato, può sostenere addirittura il proprio peso, ma per sviluppare la manipolazione è necessario che questo riflesso scompaia (ciò avviene intorno ai 2 mesi).
A questo punto il gesto della prensione attraversa un'evoluzione progressiva: l'oggetto inizialmente viene afferrato con il palmo, la mano richiusa a partire dal mignolo e senza utilizzare il pollice (prensione cubito-palmare, 3/5 mesi); lentamente la mano prende l'oggetto con tutte le dita spingendo verso il pollice (prensione digito-palmare, 8 mesi); infine, l'oggetto viene afferrato con l'opposizione pollice/indice, ottenendo la prensione vera e propria (prensione radio-digitale, 10/12 mesi). D'ora in poi, attraverso il gioco la prensione si arricchirà diventando sempre più precisa e coordinata. A due anni circa, riuscirà a tracciare un cerchio, e a chiuderlo intorno ai tre anni.
Giotto ne conosce la fatica.
Ed è attraverso scarabocchi su scarabocchi, disegni su disegni, che verso i 5/6 anni (non a caso l'inizio della scuola dell'obbligo), il bambino acquisisce le abilità che sottendono la scrittura: è in grado di prestare attenzione ad un compito, di usare la memoria uditivo-visiva, di esercitare un controllo fino-motorio dall'articolazione della spalla sino alle dita, oltre a sviluppare una buona coordinazione visuo-motoria, ad una dominanza ben definita e alla consapevolezza dello schema corporeo.
Secondo una recente ricerca statistica nazionale, i disturbi della scrittura manuale, definiti come disgrafia, - ancora troppo spesso sottovalutati e ignorati da familiari e insegnanti, e presenti nel 20% degli iscritti alle scuole elementari - sono un fenomeno in costante aumento. I dati indicano, inoltre, una stretta correlazione tra disgrafia e basso rendimento scolastico.
Rispetto ad altri problemi dell'apprendimento la disgrafia è più difficile da diagnosticare; spesso si presenta da sola e tuttavia il bimbo legge perfettamente, ha un'ottima intelligenza e mostra molte altre doti in ambito scolastico, per cui si tende a imputare la causa alla pigrizia o alla scarsa motivazione. Le cause in realtà possono essere diverse, per esempio, il bambino può aver imparato a scrivere troppo presto, in un periodo in cui le abilità specifiche per l'acquisizione della scrittura non erano giunte a piena maturazione; oppure perché l'insegnamento del gesto grafico è stato affrettato. Perciò un'adeguata postura del corpo, una corretta impugnatura degli strumenti, un corretto comportamento visivo a casa e a scuola, rivestono un ruolo importante nell'apprendimento della scrittura. Numerose analisi e ricerche di università italiane ed estere hanno dimostrato l'importanza della valutazione del sistema visivo come di quello posturale.
A tal proposito sottolineo l'esperienza di Giorgio Bollani, optometrista, che dopo studi e osservazioni effettuati sul campo, condividendo la propria esperienza con altri professionisti (posturologi, ortopedici, odontoiatri, osteopati, fisioterapisti, insegnanti) ha individuato e trattato alcuni problemi visivi e posturali che possono interferire nelle performance scolastiche.
Dal 1999 ha promosso e realizzato dei veri e propri "Corsi di educazione" rivolti a insegnanti, bambini e genitori, coinvongendoli piacevolmente in maniera interattiva attraverso numerosi esercizi di ginnastica degli occhi, delle mani e del corpo, con i seguenti obiettivi: rispettare le buone regole di comportamento per non affaticare gli occhi, impugnare correttamente la matita, maturare un efficiente schema corporeo, ristabilire una postura corretta sui banchi di scuola, predisporre una giusta illuminazione per le zone di letto-scrittura.
«Troppo spesso i bambini e i ragazzi maltrattano la visione, con posture-visive troppo inclinate e ravvicinate, che possono stimolare modifiche funzionali e strutturali non desiderate, come ad esempio la miopia e i difetti visivi asimmetrici, con soppressione parziale o totale della visione binoculare», spiega Giorgio Bollani, e aggiunge:«Un punto importante per il mantenimento di un equilibrato comportamento durante lo studio, è il ripristino di una corretta impugnatura della matita-penna, che non vada a nascondere ciò che si scrive, obbligando le persone a posizioni troppo ravvicinate e inclinate, con rotazioni anche di 90° del quaderno per riuscire a vedere ciò che stanno scrivendo. Inoltre è sempre più frequente la scelta di molti alunni di scrivere in stampatello, preferendolo al proprio corsivo che troppo spesso li penalizza nei giudizi finali dei propri insegnanti.
È quindi molto importante educare i bambini sin dalla scuola materna ad una corretta impugnatura, sia per prevenire gli atteggiamenti posturali scorretti, sia per maturare nel tempo un proprio stile di scrittura in corsivo, chiara espressione di autostima e di una propria personalità.»
Perché la "brutta scrittura" non diventi un motivo di esclusione e d'incomprensione correndo il rischio di provocare altri disturbi secondari di ordine psicologico, relazionale, comportamentale è importante intervenire attraverso l'informazione e la comunicazione con diverse figure professionali, che entrano in rapporto con la disgrafia, per rieducare alla scrittura rendendola armoniosa, fluida e naturale; in altre parole leggibile.

Marta Columbro

Eleonora, anni 5

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